Sorge non molto al di sotto della Cattedrale, dalla parte Est. La sua costruzione risale al sec.XVII ed era la cappella del magistrato o del sindaco di S. Lucia. Chiesa ad unica navata, nella quale troviamo una bella statua di S.Antonio ed una bellissima
scultura lignea del Gesù Morto, espressione d'arte popolare del
'700.
La sua unica campana fu rifusa nel 1889 e la Chiesa stessa restaurata ad opera d'una solerte Confraternita di villici, che ne curava amorevolmente il culto e il decoro. (Cfr. Carmelo Maggio, Breve storia di S. Lucia del Mela, Messina 1917, pag. 36).
Attualmente essa è Chiesa dipendente dalla Cattedrale, e viene aperta nel periodo dei festeggiamenti a S.Antonio Abate (17 Gennaio).
Il culto di S. Antonio Abate è uno dei più largamente e intensamente diffusi e anche dei più ricchi di manifestazioni e di caratteristiche usanze popolari. Il Santo è sempre rappresentato in aspetto di vecchio venerando, con lunga barba e ampio saio con o senza cappuccio, il bastone dell'eremita a forma di T, il campanello e il porcellino accanto, nonché con la fiaccola o fiamma ad indicare la sua peculiare protezione contro il cosiddetto "fuoco di S. Antonio" nota malattia assai diffusa e dolorosa.
Il 17 Gennaio, giorno della sua festa, un tempo (in quanto esso protettore degli animali) aveva luogo la benedizione degli animali: muli, asini, cavalli, capre, pecore, cani, gatti, ecc., venivano portati dai loro proprietari dinnanzi alla Chiesa per essere quivi benedetti.
In S. Lucia del Mela non si portano più gli animali, ma si porta olio per alimentare la lampada che arde durante l'anno dinnanzi alla statua del Santo e si porta indietro una sua immaginetta, che si suole attaccare alla parete della stalla degli animali per la loro protezione. È anche assai diffuso l'uso di ungere con l'olio della lampada la parte malata del corpo.
Da qualche tempo il 17 Gennaio si celebra la festa liturgica in Chiesa con la celebrazione delle SS. Messe, mentre la solenne Processione viene portata alla Domenica successiva nel pomeriggio. Si parte dalla propria Chiesa, si fa il giro della città, si entra in Cattedrale per la celebrazione della S. Messa vespertina, si porta l'immagine alla propria Chiesa, dove si conclude con la Benedizione e il canto finale accompagnato dalla Banda Musicale.
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