STORIA, TRADIZIONE E CULTO della MADONNA della NEVE
 

Foto San FrancescoLA LEGGENDA

Nel corso dei secoli, i cattolici si sono rivolti alla Vergine Maria con le denominazioni più disparate , basandosi sulle tradizioni storico-religiose del Cristianesimo, sulle parole illuminanti di molti santi, sulle numerose apparizioni e prodigi di Maria nel corso della storia e sulle rivelazioni portate in ogni apparizione (come Fatima, ad esempio).

Alcuni dei più usati sono: Maria Vergine, Maria Immacolata, Maria Assunta, Maria Ausiliatrice, Maria Consolata, ecc.
In Italia viene normalmente chiamata Madonna (dal latino mea domina, "mia signora").

Il titolo di MADONNA della NEVE ha origine nel IV secolo, sotto il pontificio di Papa Liberio (352-366).

Un nobile patrizio romano di nome Giovanni, assieme alla moglie, non avendo figli, decise di dedicare una chiesa alla Vergine Maria. Una leggenda narra che la Madonna apparve loro in sogno nella notte tra il 4 e il 5 agosto, informandoli che un miracolo avrebbe indicato loro il luogo su cui costruire la chiesa. Il mattino dopo i coniugi romani si recarono dal Papa Liberio per raccontare il sogno fatto da entrambi. Anche il Papa Liberio aveva fatto lo stesso sogno e così si recarono sul luogo indicato, il colle Esquilino, e lo trovarono coperto di neve. Lo stesso Papa tracciò il perimetro dell'edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi, divenendo nota come chiesa di Santa Maria "Liberiana" o popolarmente "ad Nives (della Neve)".

La chiesa primitiva fu abbattuta nel V secolo, sotto il pontificato di Sisto III (432-440) per essere ricostruita in maniera più sontuosa, con il nome di basilica di Santa Maria Maggiore, in ricordo del concilio di Efeso (431).
Nella Chiesa, in ricordo della Madonna della Neve, il 5 agosto di ogni anno avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata": durante una suggestiva celebrazione vengono fatti scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.

A Santa Lucia del Mela, la tradizione religiosa sulla Madonna della Neve risale alla prima metà del 1400.
Alcuni manoscritti della curia prelatizia documentano che in questo periodo, esisteva già una Chiesa (San Giuseppe) dedicata alla Madonna della Neve, in contrada delle celle; da qui si è poi via via diffusa l'usanza di chiamarla "Madonna delle Celle", assumendo in seguito anche il nome di "Madonna degli uccelli" o "Madonna a ceddi".

Fu in questa Chiesa che venne portata, in un primo momento, la bellissima statua marmorea della Madonna della Neve, di Antonello Gagini. La Chiesa venne chiusa, dopo che i confrati chiesero il castello per potervi portare la Madonna Della Neve. Dal 3 Luglio 1674, il Santuario diocesano, costruito sui resti del castello e dedicato alla Madonna della Neve, fu aperto al culto.

CELEBRAZIONE

Si festeggia il 5 agosto.

Per Santa Lucia del Mela e dintorni è la festa principale, che attira imponenti masse di popolo. Ai riti religiosi del Santuario seguono manifestazioni varie: concerti musicali, gare sportive, fuochi d'artificio, spettacolare illuminazione multicolore della <<costa>> (pendio della collina); evoluzioni di secolari tradizioni che risalgono alla prima metà del 1500, quando dal re venne accordata la <<fiera franca>> per cinque giorni.
La mattina del 5 agosto alle ore 10 viene celebrata dal Vescovo la Messa solenne che vede partecipare una moltitudine di fedeli venuti da ogni parte. Nel pomeriggio gli stessi partecipano alla processione della  vara adornata a fiori con su la bella statua lignea, copia dell'originale, della Madonna, con indosso gli oggetti preziosi, molti dei quali, donati dai fedeli che hanno ricevuto delle grazie.

È patrona dei comuni di Adro (BS), Ascoli Piceno, Bannio (VB), Brossasco (CN), Cartigliano (VI), Casalbore (AV), Celle di Bulgheria (SA), Codroipo (UD),Crispiano (TA), Cucciago (CO),Cuglieri (OR), Francofonte (SR), Gazzo Veronese (VR), Giarratana (RG), Novi Ligure (AL),Nuoro, Penna in Teverina (TR), Pietrabbondante (IS),Predore (BG), Pusiano (LC),Rocca Cilento (SA)Rovereto (TN), Sangineto (CS), Santa Caterina dello Ionio (CZ), Santa Maria Maggiore (VB), Susa (TO),Tiriolo (CZ). Torre Annunziata (NA),Zungri (VV),

Si festeggia anche nella cittadina di Sanza (Salerno), dove da secoli viene celebrato il rito del trasporto sul Monte Cervati (1899 mt) il 26 luglio, la permanenza per nove giorni e la discesa il 5 agosto all'alba.